prigioniero

Baltimora non perseguirà più i reati minori, il possesso di droga e la prostituzione

Nato come esperimento, diventa permanente

Un anno fa, quando il coronavirus ha iniziato a diffondersi in Maryland, il procuratore di Baltimora Marilyn Mosby ha smesso di perseguire il possesso di droga, la prostituzione, le violazioni minori del traffico e altri reati minori, una mossa volta a frenare la diffusione del Covid-19 nelle carceri che devono anche essere rimodulate per evitare i contagi, con ulteriori costi a carico dei contribuenti.

Questo cambiamento – copiato in molte altre città – non solo ha ridotto la popolazione delle carceri, ma a Baltimora, quasi tutti i tipi di crimine sono diminuiti, confermando quello che gli esperti di giustizia penale hanno sostenuto per anni: la repressione dei crimini che dipendono dalla qualità della vita non è utile per fermare i crimini più gravi.

Nei 12 mesi da quando è in vigore la misura, il crimine violento è sceso del 20%, e quello contro la proprietà del 36%. Anche gli omicidi sono scesi, benché Baltimora abbia uno dei tassi più alti tra le città americane.

La misura applicata in altre città ha dato risultati contrastanti: in alcune il crimine è cresciuto mentre a Baltimora e in altre città è diminuito; quindi, è tutto ancora da studiare e da verificare quale sia il giusto mix di misure sociali e penali per eliminare la micro criminalità, che di solito è quella che solleva più allarme sociale e richieste di aumenti delle forze di polizia, non sempre con grandi risultati, ma con aumento sicuro dei costi per i contribuenti.

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