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FBI restituisce $154 milioni in bitcoin rubati

Un dipendente Sony li aveva converti in bitcoin

Gli Stati Uniti hanno intrapreso un’azione legale per sequestrare e restituire oltre $154 milioni rubati alla Sony Life Insurance Company Ltd, una filiale SONY, da un dipendente in un attacco BEC (Business Email Compromise) da manuale

Secondo la denuncia del governo, Rei Ishii, un dipendente della Sony Life Insurance Company Ltd. (“Sony Life”) a Tokyo, ha deviato i $154 milioni quando la società ha tentato di trasferire fondi tra i suoi conti finanziari.

Ishii ha falsificato le istruzioni della transazione, che ha causato il trasferimento su un conto di una banca a La Jolla, California.

Ishii ha poi convertito i fondi in oltre 3879 bitcoin, tramite Coinbase, impostato per trasferire automaticamente tutti i fondi aggiunti in un wallet per criptovaluta offline.

Dopo aver convertito il denaro in criptovaluta, Ishii ha cercato di convincere il suo supervisore e diversi dirigenti di Sony Life a non aiutare gli investigatori, inviando loro una nota di riscatto scritta in inglese e giapponese.

Se accettate l’accordo, vi restituisco il denaro. Se sporgete denuncia, sarà impossibile recuperarli”, si leggeva nella nota. “Potrei affondare per questa faccenda, ma una cosa è certa, voi sarete accanto a me. Consiglio vivamente di smettere di comunicare (sic) con qualsiasi terza parte, comprese le forze dell’ordine”.

Tuttavia, il 1 dicembre, a seguito di un’indagine in collaborazione con le forze dell’ordine giapponesi, l’FBI ha sequestrato i 3879,16242937 BTC nel portafoglio di Ishii dopo aver ottenuto la chiave privata, che ha permesso di trasferire tutti i bitcoin al portafoglio bitcoin dell’FBI.

“Sony e Citibank hanno immediatamente contattato e collaborato con le forze dell’ordine non appena il furto è stato rilevato, e l’FBI ha lavorato in collaborazione con entrambi per individuare i fondi“, ha spiegato l’agente speciale dell’FBI in carica Suzanne Turner.

Il Dipartimento di Polizia Metropolitana di Tokyo ha arrestato il 32enne Ishii lo stesso giorno e lo ha incriminato con il sospetto di aver ottenuto $154 milioni con trasferimenti di denaro fraudolenti da metà maggio.

Questo caso è un esempio del lavoro straordinario degli agenti dell’FBI e delle forze dell’ordine giapponesi, che hanno collaborato per rintracciare questo denaro virtuale. I criminali dovrebbero prendere nota: non si può fare affidamento sulle criptovalute per nascondere i propri guadagni illeciti alle forze dell’ordine”, ha detto il procuratore degli Stati Uniti Randy Grossman.

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