TRUMP-Stop foreign worker

La Casa Bianca valuta restrizioni sui visti per i lavoratori stranieri

I milioni di disoccupati forzano la mano del governo nel fermare l’immigrazione

L’amministrazione Trump sta valutando una forte riduzione dei permessi per i lavoratori stranieri, comprendendo anche i lavoratori con alte specializzazioni, i cosiddetti laureati STEM, molto appetiti dalla aziende, dalle università e dai centri di ricerca americani.

Alcuni componenti del governo vorrebbero far emettere un executive order del presidente per sospendere il rilascio di diverse tipologie di visti che consentono di lavorare negli Stati Uniti.

Non è ancora chiara quale potrà essere la decisione del presidente, anche perchè alle pressioni da parte dei comitati degli studenti, e anche da parte dei suoi ministri, c’è un’analoga pressione da parte delle grandi corporation che sono quelle più attingono al flusso infinito di persone specializzate che vogliono lavorare negli States.

Gli oppositori di una politica restrittiva temono che il presidente imponga una pausa sul rilascio dei visti per un periodo che potrebbe andare dai 60 fino ai 120 giorni.

Il blocco non dovrebbe riguardare chi è già nel paese e si spera, che con l’epidemia in corso, il blocco escluda il personale sanitario.

I visti H-1B sono di solito concessi agli inizi di ottobre, e perciò aziende ed università interessate stanno facendo una forte azione di lobbying presso il Congresso per scongiurare un blocco che li priverebbe di risorse umane preziose.

Una battaglia sottotraccia che vede schierati anche i falchi del governo Trump, che appoggiano le misure restrittive, in una strategia che è un totale capovolgimento di quanto l’anno scorso veniva dichiarato da un portavoce della Casa Bianca quando escludeva ogni tetto ai visti H-1B.

Purtroppo, l’epidemia di Covid-19 ha cambiato profondamente gli scenari a breve termine, ed è difficile per qualsiasi governo sapere come agire su tutti quei fenomeni a medio e lungo termine com’è consentire ulteriore immigrazione quando nessuno sa se l’economia si riprenderà, quando e in quali settori scampati ai danni collaterali del virus.

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