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Oro falso per ottenere prestiti miliardari

Produttore cinese di gioielleria accusato di aver dato lingotti falsi a garanzia

Kingold Jewelry, uno dei maggiori produttori cinesi di gioielli, con sede a Wuhan (Cina) e quotato al NASDAQ , accusato di aver depositato lingotti falsi come garanzia per ottenere prestiti da 14 istituzioni finanziarie cinesi.

Negli ultimi 5 anni, Kingold Jewelry aveva ottenuto prestiti per $2,8 miliardi offrendo l’oro come collaterale.

Delle 83 tonnellate d’oro date a garanzia, molte sono però in rame dorato, secondo quanto riferito dai media asiatici.

83 tonnellate di oro sarebbero state il 22% delle produzione annuale cinese di oro e il 4,2% delle riserve statali.

Due studi legali di New York hanno già avviato indagini su frodi in titoli per conto degli investitori della Kingold Jewelry.

Pare che buona parte del denaro ottenuto in prestito sia stato investito nella bolla immobiliare cinese.

E non è la prima volta: nel 2016, nello Shaanxi, lingotti d’oro, a garanzia di 19 prestiti, si sono rivelati fasulli – il nucleo dei lingotti era di tungsteno.

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